Normativa, caratteristiche e utilizzo della coperta antifiamma

La coperta antifiamma è un presidio antincendio normato dalla UNI EN 1869:2019, che ne indica i requisiti e le caratteristiche.

È una protezione attiva di dimensioni discrete, quindi non è possibile utilizzarla in qualsiasi situazione, ma è molto utile in determinati ambienti, come in cucina, per estinguere piccoli principi di incendio che potrebbero riguardare pentole o elettrodomestici.

Ovviamente, utilizzare la coperta antifiamma invece dell’estintoredove possibile – limita i danni che comporterebbe un estintore a polvere, o con altre sostanze estinguenti. È doveroso specificare che la coperta antifuoco e l’estintore non hanno la stessa capacità estinguente in caso di principi di incendio.

Oltre ad essere usata per i piccoli incendi, la coperta limita anche il rischio di scosse elettriche in caso utilizzo di apparecchiature elettriche sotto tensione.

Secondo la normativa, la coperta antifiamma può essere utilizzata solo una volta.

coperta antifiamma obbligatoria

Caratteristiche della coperta antifiamma

La coperta antifiamma è un telo in fibra di vetro, rivestito da una speciale resina.

Può essere usata fino a 900 gradi, quindi per incendi limitati.

La coperta stessa non è di grandi dimensioni, ad esempio INNOVA ha a disposizione nel suo negozio antincendio e antinfortunistica tre misure: 90 cm x 90 cm, 120 cm x 180 cm e 180 cm x 180 cm.

Si presenta come una coperta di particolare tessuto, contenuta dentro ad un tubo di plastica rossa o dentro ad un’apposita confezione rossa, con una linguetta ad un’estremità.

Tirando questa linguetta fuoriesce la coperta antifiamma, pronta all’uso.

Di seguito riportiamo alcuni vantaggi della coperta:

  • economica;
  • non è prevista manutenzione periodica;
  • piccola, quindi occupa poco spazio;
  • facile da utilizzare;
  • se durante un incendio ci sono persone con abiti in fiamme, è il presidio più indicato da utilizzare; non essendo composta da sostanze chimiche non comporta ulteriori danni per le persone, infatti se venisse utilizzato un estintore a polvere rischieremmo di soffocare la persona, mentre usando un estintore a CO2 rischieremmo di ustionarla per via della bassa temperatura;
  • in caso di incendio, può essere utilizzata come protezione dal fuoco per mettersi in sicurezza.

 

coperta antifiamma normativa

 

Come utilizzare la coperta antifiamma

In caso di necessità, prima di tutto è fondamentale sapere dove si trova la coperta antifiamma.

Negli ambienti di lavoro è bene che questa sia segnalata dal suo apposito cartello.

Prima di utilizzare la coperta è importante chiudere altre eventuali fonti di alimentazione del fuoco, come il gas.

Per estrarre la coperta dal contenitore, basta tirare la linguetta e successivamente bisogna solo posizionare la coperta sopra al principio di incendio, facendo attenzione a coprirlo il più possibile.

Grazie al particolare tessuto della coperta, questa impedirà alla combustione di alimentarsi, portandola all’estinzione grazie alla mancanza di ossigeno.

Per assicurarsi di aver spento il fuoco, è bene non rimuovere troppo presto la coperta perché, così facendo, il principio di incendio potrebbe scaturire nuovamente ritrovando l’ossigeno.

 

La coperta antifiamma è obbligatoria?

Questo presidio antincendio normalmente non è obbligatorio nei luoghi di lavoro, a differenza degli estintori.

Però, potrebbe esserlo nel caso in cui il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dell’azienda preveda la presenza anche della coperta antifiamma, come kit di presidi antincendio.

Consigliamo quindi di verificare cosa è espressamente riportato nel proprio DVR per evitare spiacevoli sanzioni e prevenire eventuali incendi.

 

Tra i DPI in vendita nel negozio online di INNOVA puoi trovare anche la coperta antifiamma. Per qualsiasi informazione siamo a tua disposizione Contattaci.

 

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