Cosa sono i DPI di terza categoria e chi deve utilizzarli?

I dispositivi di protezione individuale (DPI) secondo l’art. 74 del D.Lgs. 81/08 sono tutti quegli apparecchi, strumenti e attrezzature che hanno lo scopo di proteggere il lavoratore dai rischi legati all’attività svolta che non è possibile eliminare definitivamente dopo l’attuazione delle misure di protezione collettiva.

Con misure di protezione collettiva si intendono dei dispositivi che hanno il compito di limitare un rischio o contenere un danno per la salute dei lavoratori; nel caso dei lavori in altezza si intende, per esempio, la costruzione di parapetti temporanei.

I DPI di terza categoria, chiamati anche “salvavita”, comprendono tutti quei dispositivi che sono destinati a salvaguardare il lavoratore da lesioni gravi che possono portare anche alla morte e riguardano la protezione:

  • delle vie respiratorie;
  • delle cadute dall’alto;
  • dai pericoli legati al rischio elettrico.

Con questo articolo tratteremo i DPI per la protezione e prevenzione delle cadute dall’alto, cioè i sistemi di protezione che devono essere utilizzati da ogni lavoratore che svolge la propria attività lavorativa in quota.

Quali sono i DPI ANTICADUTA – sistema anticaduta?

Quando si parla di anticaduta, non si intende un singolo dispositivo ma un sistema di più attrezzature che hanno lo scopo di prevenire ed evitare la caduta. Ecco di cosa si compone il sistema anticaduta:

dpi anticaduta imbracatura

Imbracature

L’imbracatura è un indumento composto da un insieme di fasce che, avvolgendo fianchi, cosce e spalle di chi le indossa, permette grazie ai punti di ancoraggio di evitare e prevenire la caduta.

I punti di ancoraggio sono dorsali (obbligatori) e sternali (facoltativi). L’energia deve essere scaricata nella colonna vertebrale al fine di mantenere una posizione eretta in caso di caduta ed evitare danni alla schiena.

La norma di riferimento, per questo tipo di dispositivo, è la UNI EN 813 che ne definisce le corrette caratteristiche di progettazione e fabbricazione, specificando che l’attrezzatura deve sorreggere l’utilizzatore in caso di caduta e evitare l’apertura o rottura di un componente del DPI stesso.

 

Cordini e Funi

dpi anticaduta cordini e funi

Cordini e funi sono l’attrezzatura intermedia che si colloca tra i punti di ancoraggio dell’imbracatura e i punti di ancoraggio esterni. Possono essere di materiali diversi: corda di fibra sintetica, fune metallica, cinghia o catena. Hanno il compito di limitare la caduta libera del lavoratore e le caratteristiche del materiale componente deve essere scelto in funzione al luogo e al tipo di lavoro da svolgere.

 

dpi anticaduta moschettone

Connettori

I connettori, chiamati anche moschettoni, permettono di agganciare l’imbracatura alle funi. La chiusura del connettore prevede un blocco manuale o automatico che impedisce le aperture non intenzionali. La forma si presenta sempre liscia e arrotondata per evitare lesioni all’operatore e evitare tagli o danneggiamenti a funi e imbracatura.

 

Punti di ancoraggio

I punti di ancoraggio, normati dalla UNI EN 795, si suddividono in 5 categorie (classificate in lettere) che si differenziano in base al tipo di struttura dove si svolgerà l’attività lavorativa:

  • A1 – ancoraggi strutturali progettati per essere fissati a superfici verticali, orizzontali ed inclinate;
  • A2 – ancoraggi strutturali progettati per essere fissati su tetti inclinati;
  • B – ancoraggi provvisori portatili come travi trasversali, treppiedi e ancoraggi mobili per travi in acciaio;
  • C – dispositivi che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali per non più di 15°;
  • D – rotaie di ancoraggio rigide orizzontali;
  • E – ancoraggi a corpo morto da utilizzare su superfici orizzontali. Per l’uso di ancoraggi a corpo morto, una superficie si intende orizzontale se devia dall’orizzonte per non più di 5°.

 

dpi anticaduta assorbitore energia

Assorbitore di energia

Chiamato anche dissipatore, questo dispositivo permette di disperdere l’energia cinetica che aumenta durante la caduta dall’alto, rallentando la velocità di caduta e attutendo in questo modo il pericoloso contraccolpo dovuto alla gravità. Tale attrezzatura può essere integrata all’imbracatura, a un cordino esterno oppure come componente di un sistema di arresto caduta. Il dissipatore è obbligatorio solo se non è possibile lavorare in caduta totalmente prevenuta.

 

dpi anticaduta retrattile

Dispositivo anticaduta retrattile

Il dispositivo anticaduta retrattile, detto anche arrotolatore, serve per sostenere il corpo dell’operatore in fase di caduta. Non può essere utilizzato in ambienti dove il pericolo di caduta è inferiore ai 2 metri di altezza in quanto non limita il rischio caduta e non blocca eventuali scivolamenti. Ha lo scopo di bloccare e tenere sollevato il lavoratore in caso di caduta nel vuoto.

 

Formazione e addestramento all’uso di DPI III^ Categoria anticaduta

Gli argomenti trattati durante il corso DPI terza categoria mirano a sensibilizzare e promuovere l’utilizzo, in maniera corretta, di queste attrezzature. I contenuti prevedono una parte teorica e pratica che si possono così riepilogare:

  • Panoramica su tipologie e componenti del sistema anticaduta
  • Caratteristiche e materiali dei DPI di III° categoria
  • Addestramento all’uso dei DPI di III° categoria
  • Esempi pratici di applicazione dei sistemi anti caduta
  • Esercitazioni pratiche di vestizione e svestizione

Questo tipo di formazione può essere compresa anche nel corso lavoratori alto rischio, D.Lgs. 81/08, art. 37, comma 1, lettera b) – Accordo CSR del 21.12.2011 prestando particolare attenzione all’art. 77, commi 4 e 5 del D.Lgs. 81/08 e alle norme europee UNI EN 795 che fanno riferimento ai dispositivi anticaduta.

INNOVA FAQ

  • A che altezza un’attività lavorativa può definirsi in quota?

    Il D.Lgs. del 09 aprile 2008 n. 81 titolo IV capo II art. 107 definisce che il lavoro è ritenuto in quota quando viene eseguito a due metri di altezza rispetto ad un piano stabile. Si consiglia comunque per prevenire ed evitare infortuni, di utilizzare l’attrezzatura anticaduta anche se non si arriva alla soglia dettata dalla normativa.

  • Le cinture di ancoraggio fanno parte dei dpi III^ categoria anticaduta?

    Le cinture di ancoraggio hanno lo scopo di facilitare il lavoro in altezza dell’operatore garantendogli maggiore stabilità. Tale attrezzatura non trattiene il lavoratore da eventuale caduta quindi non rientrano nei DPI Salvavita.

  • Di quante persone deve essere composta la squadra addetta ai lavori in quota?

    Non esiste una cifra che definisca il numero esatto di persone che devono essere presenti durante l’attività lavorativa svolta in quota. Ogni squadra che effettua lavori con pericolo di caduta dall’alto deve essere organizzata in modo da poter garantire autonomamente l’intervento di emergenza o primo soccorso. In caso di caduta, l’operatore sospeso potrebbe riportare, se non adeguatamente e prontamente soccorso, la sindrome di sospensione.
    Tale situazione avviene quando il cosciale dell’imbracatura, causa il blocco del flusso sanguigno delle gambe.

  • Devo lavorare in copertura, che tipo di DPI anticaduta devo utilizzare?

    Per sapere quale tipo di DPI si deve utilizzare, bisogna valutare sempre il tipo di lavoro e il tipo di copertura dove si va a svolgere l’attività lavorativa, la tipologia di misure preventive già presenti e la durata del lavoro. La scelta del tipo di strumenti deve essere decisa comunque dal Datore di Lavoro che valuta il rischio con il supporto dell’RSPP.