Cosa sono le lampade di emergenza?

Queste lampade sono delle particolari luci che si attivano in situazioni di emergenza, come ad esempio durante un black out, per illuminare le vie d’esodo.

Possono essere a led, fluorescenti o ad incandescenza e sono poste in corrispondenza delle uscite di emergenza.

Le lampade si illuminano anche nel caso venga attivato lo sgancio di emergenza, argomento che verrà trattato in seguito.

Manutenzione delle lampade di emergenza

Le lampade di emergenza seguono la norma UNI CEI 11222, che le definisce sia in fase di progettazione che di manutenzione. La normativa prevede delle verifiche e manutenzioni periodiche.

Le verifiche periodiche sono necessarie a controllare lo stato di funzionamento delle lampade, individuando eventuali anomalie.

Queste ultime devono essere prontamente segnalate al preposto e risolte quanto prima. Almeno ogni 6 mesi è necessario verificare:

  • la presenza dell’apparecchio, nella posizione intesa secondo quanto stabilito dalla legislazione vigente e dal progetto del sistema;
  • l’integrità delle lampade e lo stato di degrado;
  • l’assenza di eventuali oggetti che possano comprometterne l’efficacia, come gli elementi di arredo;
  • il corretto funzionamento;
  • che l’apparecchio sia effettivamente in ricarica se in presenza di rete di alimentazione;
  • l’autonomia delle singole lampade.
manutenzione lampade di emergenza

Lampada di Emergenza

Tra le verifiche periodiche sono riportate:

Verifica di funzionamento

La verifica di funzionamento riguarda operazioni di controllo degli apparecchi di illuminazione (autonomi e con alimentazione centralizzata) e le relative sorgenti di alimentazione centralizzata.

Per gli apparecchi di illuminazione sono previste le seguenti verifiche:

  1. effettivo intervento in emergenza degli apparecchi;
  2. condizioni costruttive ed eventuali sostituzioni;
  3. se presente, bisogna controllare il funzionamento del sistema di inibizione;
  4. integrità e leggibilità dei segnali;
  5. degrado delle lampade o elementi ad esse collegate (come i tubi fluorescenti);
  6. controllo del numero e della tipologia degli apparecchi installati.

Per le relative sorgenti di alimentazione centralizzata sono da effettuare i seguenti controlli:

  1. indicazioni e segnalazioni fornite dal pannello/display del gruppo soccorritore;
  2. se presente, controllare il funzionamento del sistema di inibizione;
  3. verifica delle corrette operazioni del sistema nel funzionamento di emergenza mediante le indicazioni/segnalazioni fornite dallo stesso.

Verifica dell’autonomia

La verifica dell’autonomia è da effettuare almeno una volta l’anno, consiste nel riscontro della durata del funzionamento delle lampade di emergenza, tramite procedure di simulazione di interruzione; in caso non fosse garantita l’autonomia di impianto le batterie devono essere sostituite.

Anche le manutenzioni periodiche devono essere effettuate ogni 6 mesi e consistono in una serie di operazioni programmate con lo scopo di mantenere in uno stato di efficienza l’intero sistema di luci di emergenza.

Nel caso di anomalie, con le manutenzioni periodiche devono essere riportate le normali condizioni di partenza dell’impianto, ripristinando eventuali non conformità relative al posizionamento delle luci, la rimozione di oggetti che ne intralciano la funzionalità e la sistemazione di situazioni di degrado o guasti.

Lampada di Emergenza

Lampada di Emergenza

Gli interventi sulle luci di emergenza riguardano:

  1. esame generale dell’intero impianto d’illuminazione e segnalazione di sicurezza per la verifica dello stato di tutti i componenti;
  2. pulizia dei segnali e del diffusore/riflettore di luce;
  3. serraggio morsettiere e sistemi di aggancio;
  4. sostituzione delle lampade, dei tubi o delle batterie in caso di mancato funzionamento;

Gli interventi sulla sorgente di alimentazione centralizzata sono:

  1. serraggio delle morsettiere e delle connessioni;
  2. pulizia delle batterie, ingranaggio morsetti, griglie e ventole di raffreddamento.

Chi deve effettuare la manutenzione delle luci di emergenza?

La normativa prevede che le verifiche e le manutenzioni periodiche siano effettuate da personale qualificato, in possesso di adeguata formazione e di conoscenze specifiche della manutenzione elettrica.

L’addetto dovrà compilare il registro della manutenzione, secondo il punto 6.3 della CEI EN 50172:2006.

Sgancio elettrico: cos’è e a cosa serve

Lo sgancio elettrico è un comando di emergenza che ha lo scopo di mettere in sicurezza una parte dell’impianto elettrico.

In particolari situazioni, come durante un incendio, premendo il pulsante di sgancio si blocca l’alimentazione di tutte le parti dell’impianto elettrico non utili e pericolose, continuando invece a tenere attive quelle necessarie per gestire la criticità, come le luci di emergenza, gli ascensori antincendio, le pompe antincendio e così via.

Quindi, in situazioni di pericolo, lo sgancio permette di intervenire in sicurezza, riducendo il rischio di folgorazione.

È fondamentale che l’interruzione dell’impianto elettrico sia permanente, fino alla ri-alimentazione manuale dei circuiti.

Il pulsante deve essere ben visibile, segnalato dall’apposito cartello, facile da identificare e da raggiungere.

È protetto da una piccola lastra di vetro frangibile, per evitare che venga attivato erroneamente, ed è obbligatoria la presenza di un martelletto per rompere tale vetro, posto vicino al pulsante stesso.

Normalmente, lo sgancio è situato all’esterno dell’edifico e non al suo interno, poiché all’interno si troverebbe in una zona a rischio di incendio e quindi difficilmente raggiungibile in caso di necessità.

sgancio elettrico

Sgancio Elettrico

Quando è obbligatoria l’installazione dello sgancio elettrico?

Solitamente, il pulsante di sgancio è obbligatorio nelle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, ovvero gli ambienti a maggior rischio in caso di incendio, vedi D.P.R. 151/2011.

Normalmente si tratta di attività con alta densità di affollamento, elevato tempo di sfollamento, elevato danno ad animali e cose, presenza di materiale infiammabile o combustibile, zona caldaia, autorimesse e qualora siano presenti impianti di spegnimento ad acqua.

 

Dove installare lo sgancio elettrico?

Lo sgancio elettrico deve essere installato all’esterno del fabbricato, poiché all’interno si troverebbe in una zona a rischio di incendio e quindi difficilmente raggiungibile in caso di necessità.

Inoltre in caso di uso di acqua (idranti) per lo spegnimento dell’incendio all’interno del fabbricato ci sarebbe il pericolo di elettrocuzione se gli impianti elettrici fossero ancora in tensione.

Bisogna quindi accertarsi che il gruppo di consegna e misura dell’energia elettrica (contatore) e l’interruttore/sezionatore comandato in emergenza siano all’esterno dell’edificio e che non restino in tensione degli elementi attivi (morsetti, cavi ed eventuali apparecchiature e linee della società fornitrice di energia elettrica presenti nello stesso luogo).

 

Manutenzione dello sgancio elettrico

La manutenzione del pulsante di emergenza ha cadenza semestrale. Deve essere effettuata da personale qualificato, in possesso di conoscenze specifiche degli impianti elettrici.

Il manutentore deve provare ad attivare il pulsante di sgancio, smontando temporaneamente il vetro frangibile.

Nel caso di eventuali anomalie è da ricercare la causa e provvedere quanto prima a riportarlo alla situazione di efficienza.

Infine, il tecnico deve verificare la presenza della spia di segnalazione, relativa all’integrità del circuito a lancio corrente, qualora prevista.

 

INNOVA vanta pluriennale esperienza nella manutenzione delle luci di emergenza e del pulsante di sgancio, per qualsiasi informazione siamo a tua disposizione. Contattaci.

 

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