Il gruppo di pressurizzazione antincendio è un sistema di pompe antincendio con lo scopo di erogare acqua attraverso gli sprinkler e/o gli idranti/naspi. È messo a protezione di un edificio e, ovviamente, delle persone al suo interno.

Questo sistema è normato dalla UNI EN 12845/20 ed è progettato per attivarsi autonomamente in caso di incendio. Il cuore del motore del gruppo di pressurizzazione antincendio è dato da una o più pompe, elettriche o diesel, che in caso di incendio attivano gli sprinkler o mettono in pressione l’anello idrico antincendio.

 

Locali per le Unità di Pompaggio

Secondo la norma UNI 11292 del 2019, i locali destinati ad ospitare le unità di pompaggio, e i vari componenti, devono mantenere la propria integrità strutturale e garantire l’accessibilità in sicurezza da parte del personale interessato, per tutta la durata di funzionamento dell’impianto antincendio. I locali devono avere una resistenza al fuoco di almeno 60 minuti.

I locali si dividono in fuori terra o interrati, e possono essere di tipo:

  • separato;
  • in adiacenza;
  • oppure posti dentro l’edificio stesso.

Quelli ubicati fuori terra devono essere posizionati con il pavimento alla stessa quota del piano di riferimento, con altezza massima di 7,5 metri; invece gli interrati devono essere posizionati con il pavimento del locale ad una profondità non superiore a 10 metri dal piano di riferimento.

N.B.: Nei locali interrati non possono essere installati motori diesel se la potenza del motore è uguale o maggiore di 40Kw, sia che si tratti di motori con raffreddamento ad aria diretta che a liquido con radiatore o scambiatore di calore.

 

Caratteristiche dei Locali Pompe Antincendio

I locali ADIACENTI O INTERNI devono avere delle strutture orizzontali e verticali almeno del tipo R, REI, EI 60 (ti consigliamo la lettura dell’articolo sulle Porte Tagliafuoco REI)   e classe di reazione al fuoco non inferiore a A2-s1, d0.

Quelli SEPARATI devono essere delimitati da un’area con profondità minima di 3 metri, priva di materiali/vegetazione che possano essere fonte di incendio. Il locale deve essere costituito da strutture orizzontali e verticali portanti, almeno R60, ed elementi di tamponatura con reazione al fuoco non inferiore alla classe AA2-s1, d0.

È fondamentale che l’accesso al locale sia agevole, sicuro e ben segnalato. L’accesso deve essere diretto e deve avvenire da strada, da spazio scoperto accessibile da strada o da intercapedine antincendio ad uso esclusivo, eventualmente anche con percorso protetto (spazio caratterizzato da un’adeguata protezione contro gli effetti di un incendio).

L’accesso al locale interrato, deve avvenire esclusivamente tramite varchi verticali e le porte devono essere alte almeno 2 metri, larghe almeno 0,80 m e realizzate con materiali di classe di reazione al fuoco A1.

Inoltre, per aumentare la visibilità all’interno dei locali, le pareti devono essere bianche. La norma UNI 11292/2019 specifica anche le dimensioni minime che questi locali devono rispettare, in termini di altezza, larghezza e spazio di lavoro.

Anche la pavimentazione deve rispettare determinate caratteristiche: deve essere piana, uniforme, antiscivolo e deve avere un punto di drenaggio per evitare il ristagno di acqua.

I locali devono essere serviti da aperture permanenti, protette da griglie metalliche e alette antipioggia, se necessarie. La temperatura all’interno dei locali non deve superare i 4°C (in presenza di pompe elettriche) e i 10°C (per quelle diesel).

 

Manutenzione Pompe Antincendio

 

Manutenzione delle Pompe Antincendio

Il gruppo di pressurizzazione antincendio deve essere sottoposto ad una rigida manutenzione.

Come prima cosa, deve essere nominato un responsabile (e un suo sostituto) che controlli che l’impianto sia sempre alla massima efficienza. Il delegato deve stabilire un programma di ispezione e controlli, deve predisporre un programma di prove, assistenza e manutenzione.

I controlli delle pompe antincendio sono molteplici e si dividono in:

Controllo Settimanale

Riguarda:

  1. La lettura della pressione dei manometri dell’acqua e dell’aria sugli impianti, condotte principali e serbatoi a pressione;
  2. i livelli dell’acqua nei bacini di accumulo;
  3. la posizione corretta di tutte le valvole principali di intercettazione.

 

Controllo Mensile

Necessario per controllare il livello e la densità dell’elettrolito di tutte le celle degli accumulatori di piombo.

 

Controllo Periodico trimestrale

Ispeziona:

  1. Revisione del livello di pericolo
  2. Sprinkler, valvole a controllo termico e ugelli devono essere puliti da eventuali incrostazioni. Se deformi vanno sostituiti.
  3. Va controllato lo stato delle tubature e dei sostegni
  4. Alimentazione idrica e relativi allarmi
  5. Alimentazione elettrica
  6. Valvole di intercettazione
  7. Allarmi di portata
  8. Elementi di ricambio, che ce ne siano nella giusta quantità e che siano in buone condizioni

 

manutenzione gruppo pressurizzazione antincendio

 

Controllo periodico semestrale

Durante il quale si verifica la condizione delle valvole di allarme a secco e i collegamenti di riporto degli allarmi con la stazione dei Vigili del Fuoco.

 

Controllo periodico annuale

Deve assicurare il corretto funzionamento di:

  1. Prova di portata della pompa automatica
  2. Prova di mancato avviamento del motore diesel
  3. Valvole a galleggiante nei serbatoi di accumulo
  4. Camere di aspirazione e filtri per la pompa

 

Controllo periodico triennale

  1. Serbatoi di accumulo e a pressione
  2. Valvole di intercettazione dell’alimentazione idrica, valvole di allarme e di non ritorno

 

Controllo decennale

Durante il quale le riserve idriche devono essere svuotate, pulite e controllate a fondo, verificando anche il grado di impermeabilizzazione.

 

I controlli devono essere affidati ad una ditta esperta, come INNOVA Sicurezza, o all’installatore del sistema.