La porta tagliafuoco è un presidio antincendio normato dal Decreto Ministeriale del 14 dicembre 1993 e successivamente ripreso da diverse norme e decreti, come il D.M. 16-02-2007.

Si tratta di uno strumento di protezione passivo molto importante, in quanto grazie alle sue particolari caratteristiche che lo rendono resistente al fuoco, riesce a rallentare la propagazione dell’incendio e del fumo.

La porta tagliafuoco non è immune alla combustione, ma la sua funzione principale è quella di assicurare un determinato, e limitato, periodo di tempo durante il quale gli occupanti dell’edificio possano mettersi in salvo e/o riescano ad attivarsi altri strumenti antincendio.

La porta tagliafuoco è obbligatoria in alcuni ambienti, come ad esempio negli hotel e negli edifici pubblici, al fine di assicurare una via d’esodo dalla struttura.

La legge stabilisce che anche nelle case private sia installata la porta tagliafuoco, come divisorio tra il garage e l’abitazione.

 

Porta REI: acronimo e significato

Normalmente, la porta tagliafuoco è accompagna alla sigla REI, acronimo di:

  • Resistenza: in riferimento alla sua resistenza al fuoco, grazie ai materiali da cui è composta, che la rendono una barriera per le fiamme;
  • Ermeticità: indica la tenuta della porta contro il passaggio dei gas tossici, che restano così confinati dalla parte dell’incendio;
  • Isolamento termico: si riferisce alla sua capacità di isolare termicamente gli ambienti, impedendo al calore di diffondersi negli altri ambienti.
porta REI

porta REI

Quindi una porta con questa sigla rispetta le caratteristiche sopra citate.

Secondo la normativa EN 13501, ci sono anche altri parametri da considerare nelle porte tagliafuoco, come il livello di radiazione (W), la resistenza all’impatto (M), l’auto-chiusura (C).

 

Modelli di porte tagliafuoco

Esistono diversi modelli di porte tagliafuoco, la differenza principale sta nella classe di resistenza al fuoco, infatti ad ogni porta viene assegnato un numero, ad esempio REI 30, che indica il numero di minuti per i quali è garantita la tenuta della porta.

Questa classe viene ottenuta tramite specifici test effettuati da enti autorizzati durante la loro costruzione.

Le classi di resistenza al fuoco sono varie: 15, 20, 30, 45, 60, 90, 120, 180, 240, 360; le più diffuse in commercio sono le REI 30, 60, 90, 120 e 180.

La porta tagliafuoco REI può essere a uno o due battenti, mentre le misure minime e massime sono le seguenti:

  • larghezza minima 40 cm e massima 135 cm per le porte a 1 battente;
  • altezza minima 175 cm e massima 265 cm per le porte a 1 battente;
  • larghezza minima 120 cm e massima 260 cm per le porte a 2 battenti;
  • larghezza minima 206 cm e massima 265 cm per le porte a 2 battenti.

 

Infine, le porte tagliafuoco si differenziano anche in base al sistema di apertura che può essere tramite diversi tipi di elettro-maniglie o maniglioni antipanico, a chiusura manuale o automatica.

Ad esempio, alcune porte sono tenute aperte da un elettromagnete collegato al sistema di allarme antincendio, nel caso in cui questo si attivi o dovesse cadere il sistema elettrico, l’elettromagnete si disattiverebbe automaticamente facendo chiudere la porta tagliafuoco.

È fondamentale che il raggio di apertura e chiusura della porta sia libero da eventuali oggetti che potrebbero comprometterne la chiusura, come ad esempio un fermaporta. La stessa via d’esodo deve essere libera da oggetti che potrebbero nuocere la sicurezza di chi la percorre in caso di incendio.

È importante, secondo la normativa, che ogni porta sia dotata di una targhetta in acciaio, che riporti il suo produttore, nome dell’ente certificatore, classe di resistenza e numero di produzione.

 

porta tagliafuoco

porta-tagliafuoco

 

Manutenzione delle porte tagliafuoco

Ovviamente, la porta tagliafuoco deve essere in perfette condizioni, pronta a svolgere il suo dovere in caso di incendio. Per questo è importante effettuare la manutenzione periodica delle porte tagliafuoco, per verificare lo stato di tutte le sue componenti: ante, telaio, guarnizioni termoespandenti, cerniere, rostri, serratura, maniglia, maniglione, regolatore di chiusura, controserratura, sistemi di aggancio e anche la marcatura CE deve sempre essere ben visibile.

La manutenzione sulle chiusure tecniche tagliafuoco e delle porte lungo le vie d’esodo è resa obbligatoria dal D.Lgs. 81/2008 e dal D.M. 10/03/1998, dove si specifica che la manutenzione deve essere eseguita da personale competente e qualificato, in quanto in caso di condizioni delle stesse diverse dal loro stato iniziale, è obbligatorio sistemare le problematiche riscontrate.

 

Controllo e manutenzione delle porte tagliafuoco:

  • Sorveglianza: la persona incaricata secondo il DVR (documento di valutazione dei rischi) mensilmente deve controllare visivamente lo stato della porta tagliafuoco, per verificare che non ci siano variazioni e che il suo raggio di apertura/chiusura sia libero;
  • Controllo periodico: da effettuare ogni sei mesi da parte di personale qualificato;
  • Manutenzione ordinaria: da effettuare occasionalmente in caso di piccole anomalie, per mano di personale qualificato;
  • Manutenzione straordinaria: occasionale, in caso vengano riscontrate non conformità, di competenza di un’azienda specializzata.

 

Infine, il D.M. del 31 giugno 2004, all’articolo 2, specifica che ogni porta deve essere accompagnata dal relativo “Libretto di installazione, uso e manutenzione”, ovvero un documento che riporta come minimo, i seguenti contenuti:

  • modalità ed avvertenze d’uso;
  • periodicità dei controlli e delle revisioni con frequenza almeno semestrale;
  • disegni applicativi esplicativi per la corretta installazione, uso e manutenzione della porta;
  • le avvertenze importanti a giudizio del produttore.

 

Innova si occupa della manutenzione delle porte tagliafuoco, per qualsiasi informazione il nostro Staff è a vostra disposizione. Contattaci.

 

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